IL SISTEMA CARSICO DELLA TOMBA DEI
POLACCHI (ROTA IMAGNA ,BG)
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La Tomba dei Polacchi (o Tomba del Polacco) è una delle grotte da maggior tempo conosciute e frequentate della Lombardia. Il sistema è contenuto in un pianoro prativo presso la località Cà Guarinone di Rota Imagna, situato a circa 600 metri di quota e caratterizzato da tipiche forme carsiche superficiali quali doline e una vallecola cieca. Queste grotte sono state percorse sin da tempi preistorici: nelle gallerie principali sono stati ritrovati reperti archeologici (tra cui uno splendido rasoio) legati ad una frequentazione, presumibilmente rituale, del periodo protovillanoviano. Molto più recentemente, negli ultimi anni del 1800, l'Abate Antonio Stoppani visitò la zona descrivendone nel "Bel Paese" il fenomeno carsico superficiale, ponendolo correttamente in relazione con la grotta e lasciandone una descrizione suggestiva (in estrema sintesi: " continua!"). Il nome della grotta è stato variamente interpretato: da "bulach" inteso come rospo ad assonanze con "pulech", parte della porta, a "pol-ak" dove "pol" sta per "stagno" e il suffisso "ak" richiama all'acqua. Come è spesso capitato, alla stesura delle carte ufficiali , i toponimi locali dialettali venivano storpiati in nomi di fantasia, particolarmente cupi se si trattava di grotte... La speleologia contemporanea vede in azione il
Gruppo Speleologico Bergamasco, poi Nottole che topografano ed
esplorano ma si dedicano anche ad importanti studi archeologici. Negli anni '80 lo Speleo Club
Orobico presenta uno studio
sull'inquinamento della Tomba dei Polacchi, in particolare del ramo
del Bus di Bagassì. NOTA: L'INGRESSO DELLA TOMBA DEI POLACCHI E' CHIUSO DA UN CANCELLO
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Una Grotta Per sistema della Tomba dei Polacchi si intende qui un gruppo di cavità comprendente: la Tomba dei Polacchi, il Bocc, il Buco della Calchera, la sorgente R6, la Lacca presso la Tomba dei Polacchi, alcune piccole cavità non catastabili sulla scarpata prospiciente il Torrente Imagna e presumibilmente la Grotta dell'Orso. La Tomba dei Polacchi e il Bocc sono collegate fisicamente tra di loro (anche se in modo impercorribile) e idrologicamente per uno sviluppo totale di circa 4000 m. Il Buco della Calchera, probabilmente un moncone isolato dal sistema, e la sorgente R6 sono collegate idrologicamente, in modo non ancora chiaro. La Lacca presso la Tomba dei Polacchi è presumibilmente collegata idrologicamente con la Tomba dei Polacchi: un collegamento fisico, vista la vicinanza tra le due, non è da escludere. La Grotta dell'Orso, di recente ritrovata e riesplorata potrebbe costituire un antico ingresso del sistema. |
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L'Acqua...
L'idrologia di questo piccolo sistema è
innanzitutto influenzata dalla scarsa profondità delle gallerie
rispetto alla superficie: questo fa sì che in caso di pioggia
una moltitudine di fessure immettono acqua nel sistema rendendolo ancora
più complesso. |
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| Da notare che la grotta, in caso di piogge intense e prolungate, presenta numerosi punti sifonanti; inoltre abbiamo personalmente assistito al rapido riempimento di tratti di galleria, fenomeno che dovrebbe indurre una certa oculatezza nella scelta dei periodi di visita. | |
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La Tomba dei Polacchi (1003 Lo Bg) La grotta possiede due ingressi: quello principale, al fondo di una dolina, e il Bus di Bagassi, che si apre in una scarpata franosa in una valletta poco distante. L'ingresso principale è costituito da un passaggio basso che immette in una spaziosa galleria che prosegue sia a valle che a monte. Il ramo principale prosegue a monte, costituito da una ampia galleria fossile, dal pavimento fangoso o franoso. Superati alcuni ampi accumuli di crollo si raggiunge in corrispondenza di un bivio sulla destra la diramazione per il Bus di Bagassì. Si tratta di un sinuoso meandro attivo, a volte stretto, che conduce all'esterno dopo qualche centinaio di metri.
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La galleria principale prosegue attiva,
sino ad una saletta franosa. Un passaggio in frana permette di accedere
allo stretto sifone che dà inizio ai rami nuovi. |
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