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MORTERATSCH

 

La nostra attività di ricerca di cavità glaciali nel Ghiacciaio del Morteratsch si è svolta senza continuità, ma riteniamo interessante pubblicare alcune foto che testimoniano la bellezza e la mutevolezza del fenomeno carsico svelato dalla speleologia glaciale.

In particolare la variazione dell'estensione di questo ghiacciaio è stata molto rapida a partire dal 2000 (nel 2001/02: -30.2 metri; nel 2002/03: -76.5 m; 2003/04: +10.3 m; 2004/05: -22.2 metri) (fonte: SwissEduc.ch Glaciers Online). Tutte le morfologie, anche quelle legate al criocarsismo  hanno subito variazioni repentine.

 

Dicembre 2003:circa 20 cm di neve fresca alla base del ghiacciaio. Una prima visita ci mostra il fronte del ghiacciaio formato da un muro crollante, con relitti di cavità. E' possibile entrare nella grotta glaciale che fa da risorgente per poche decine di metri, sul contatto con il detrito sabbioso e ciottoloso che forma la base fino ad una strettoia tra ghiaccio e roccia dalla quale proviene l'acqua. Nessuna corrente d'aria.

 

Dicembre 2003: una condotta fossile, di piccole dimensioni sul lato sinistro idrografico del ghiacciaio.


(versione ingrandita)

Anno 2004, dicembre. Nessuna copertura nevosa alla base del ghiacciaio, pochi centimetri oltre quota 2000 m s.l.m. Il fronte glaciale è più raccordato. Riusciamo ad entrare in una cavità di contatto, fossile, di circa 100 metri di sviluppo; notiamo rami laterali paralleli di dimensioni minori.L'irreale colore bluastro indica uno spessore ridotto del ghiaccio.

E' una grotta passante dalle sezioni ampie, con forte corrente d'aria, sul lato sin. idrografico del ghiacciaio. Le pareti sono marcate da forme simili a "scallops" (o sono proprio scallops?), molto evidenti.

 


(versione ingrandita)

Sempre nell'anno 2004, mese di dicembre. Prendendo quota, superata una zona caratterizzata dal cambio di pendenza e più tormentata, raggiungiamo un'area pianeggiante intorno ai 2100 m s.l.m. (strumentazione di misurazione IMAU) dove sono evidenti meandri terminanti in pozzi e anche mulinelli isolati: uno è molto interessante per le dimensioni.


Anno 2007, ottobre.
Nessuna copertura nevosa. La zona bassa del ghiacciaio appare trasformata: il fronte è appiattito, ormai raccordato al fondovalle pianeggiante. Non resta traccia delle cavità né attive né fossili. Una depressione della superficie, ben visibile nelle foto sotto, potrebbe essere dovuta al collasso della galleria passante. Il pianoro a quota 2100 dove erano evidenti meandri e pozzi risulta levigato e apparentemente privo di forme carsiche.

Anno 2009, febbraio.
Inaspettatamente, visto la forte copertura nevosa, sono ancora presenti due cavità sul lato sinistro idrografico del ghiacciaio in prossimità della fronte. La maggiore ha uno sviluppo topografato di circa 100 m e termina a monte sulla morena; è percorsa da una forte corrente d'aria ma in alcuni punti il ghiaccio al pavimento è parzialmente sciolto. La seconda cavità presenta uno spessore di ghiaccio minore e due comunicazioni con l'esterno.


(versione ingrandita)

(versione ingrandita)

(versione ingrandita)

Consigliamo il sito www.swisseduc.ch/glaciers/morteratsch/2005-2006/index-en.html che contiene molto materiale anche fotografico sul Ghiacciaio del Morteratsch ed altri.

Un'autorevole introduzione al tema del criocarsismo si trova nel materiale pubblicato da La Venta in  www.laventa.it/download/pdf/ghiaccio_sigea.pdf e in altri articoli.

Foto: Matteo Ghezzi e Michele Varin.
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